Novità nel quartiere

scritto da Fresia
Scritto 19 giorni fa • Pubblicato 18 giorni fa • Revisionato 18 giorni fa
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Testo: Novità nel quartiere
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Novità nel quartiere

La farmacia del quartiere si era appena trasferita in un nuovo edificio e, nei locali che aveva occupato per diversi anni, erano iniziati dei lavori di ristrutturazione. 
La curiosità di scoprire quale nuova attività avrebbe aperto i battenti era palpabile tra gli abitanti della zona. Nulla trapelava, però, nemmeno la titolare del bar confinante era al corrente di qualcosa. 
Ognuno, in base alle proprie aspettative e pensando a ciò che mancava nel quartiere, si era fatto un'idea al riguardo. C'era chi si aspettava una fioreria, chi una gelateria artigianale, chi  una rosticceria o una pasticceria, mentre la maggior parte delle signore non faceva che sperare in un nuovo negozio di vestiti oppure di  borse e scarpe.

Dopo varie supposizioni, una donna di mezza età, che non poteva sopportare di non essere a conoscenza di tutto, cominciò a investigare approfonditamente e, viste le sue eccellenti doti da detective, svelò finalmente l'arcano: al posto della vecchia farmacia stava per aprire un' agenzia di pompe funebri.

La novità creò un certo sconcerto nel piccolo quartiere.
Ci fu persino chi organizzò una raccolta di firme per impedire l' apertura di quella nefasta attività ma, a dire il vero, non ottenne il risultato sperato. Molti infatti, pur non entusiasti della cosa, non si sentirono di firmare, sostenendo che quell'iniziativa, contro qualcosa di assolutamente lecito, non avesse alcun senso. 
Alcuni, inoltre, realizzarono a malincuore che, tutto sommato, un' attività del genere mancava proprio nella zona e che, tosto o tardi  qualcuno ne  avrebbe avuto bisogno.

Quando i lavori e l'allestimento dei locali finirono, i titolari organizzarono un' inaugurazione con rinfresco, alla quale, tuttavia, parteciparono solo le poche persone che sempre approfittavano di quelle situazioni per mangiare e bere gratuitamente. 

Per i proprietari del bar adiacente iniziò un periodaccio. Nel quartiere si andava dicendo che il loro esercizio avrebbe finito per chiudere a causa di quella nuova attività.
Purtroppo, i tavolini del  piccolo giardino si affacciavano proprio sulla vetrina dell' agenzia, nella quale, anche se allestita con una certa eleganza, erano esposte urne dalle svariate forme e oggetti che, ovviamente, non potevano non far pensare al loro uso e alla loro destinazione.
Un' altra cosa che per tutti risultava alquanto inquietante, era la serranda della porta d'ingresso che, quando veniva abbassata, accanto ad un numero di cellulare mostrava a caratteri cubitali la seguente scritta: "NOI VI SIAMO VICINI". 
Inutile dire che per un tempo piuttosto lungo il bar rimase quasi deserto. Restavano solo gli avventori più affezionati, che evitavano comunque di sedersi all'esterno.

Il peggio arrivò nel periodo che precede il Natale. Davanti alla porta dell'agenzia, in bella mostra, venivano accesi ogni giorno dei grossi ceri rossi che inducevano i passanti a fare gli scongiuri.
I gentilissimi titolari, inoltre, quotidianamente sistemavano su un piccolo tavolo dei bigliettini con pensieri e poesie sull'avvento. Accanto un cartello diceva: "Da portare con sé". La gente guardava quei fogli stampati con poco entusiasmo e, ovviamente, proseguiva evitando di prenderli. Se fossero stati esposti davanti a qualsiasi negozio della zona, l' effetto  sarebbe stato completamente diverso. 
Non ebbero molta soddisfazione i fiduciosi titolari e, in seguito, evitarono di ripetere iniziative analoghe. 

Nel frattempo, i proprietari del bar si erano fatti venire un' idea per nascondere la vetrina che tanto disturbava i clienti. Circondarono il piccolo giardino con piante piuttosto alte e a poco poco le persone tornarono a frequentare il loro locale. 

A dire il vero, la gente si stava abituando a quell' attività. A furia di passarci davanti, ormai quasi nessuno ci faceva più caso e addirittura qualcuno finiva per ammirare la raffinatezza della vetrina e trovava davvero originali le urne esposte.
Solo una cosa continuava a creare un certo fastidio negli abitanti del quartiere: quella serranda abbassata con la scritta "Noi vi siamo vicini".
Chi passava non poteva evitare di fare le corna o altri gesti scaramantici e non poteva fare a meno di esclamare: "Statemi lontano!"




Novità nel quartiere testo di Fresia
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